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Categorie MUSICA

Alan Sorrenti - Vorrei Incontrarti

di bluguevara57 (05/03/2008 - 23:25)




prima di approdare alla canzonetta orecchiabile hip hop, l'italo-gallese Alan Sorrenti è stato uno dei più interessanti autori del progressive-rock italiano con mix di atmosfere incantate ed una voce del tutto particolare. Questo brano,tra l'altro bellissimo, è tratto dall'album d'esordio "ARIA" un vero capolavoro del pop italiano datato 1972. Musicisti di eccezione per questo disco, tra i quali spicca la stella Jean Luc Ponty violinista di spiccate doti musicali

ZZTop - La Grange

di bluguevara57 (10/02/2008 - 23:06)



uno dei brani più famosi dei zztop la grange da saltare dalla sedia e scatenarsi con divertimento

AREA- LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE NERO

di bluguevara57 (18/11/2007 - 19:51)

 

"luglio, agosto, settembre nero" è una canzone contro la guerra, per il Settembre nero del'72 con gli attentati terroristici palestinesi ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera. Inizia con una voce araba. La seconda introduzione è pura poesia. Demetrio Stratos (cantante), è stato in grado di raggiungere l'7kHz e possedeva il dono della triplophonic voce. In questa introduzione sembrano tre cantanti perché sfrutta questa sua caratteristica.

TESTO DELLA CANZONE
 Intro in arabo (traduzione in italiano)


Mio amato
Con la pace ho depositato i fiori dell'amore davanti a te
 Con la pace con la pace ho cancellato i mari di sangue per te
 Lascia la rabbia Lascia il dolore Lascia le armi Lascia le armi e vieni
 Vieni e viviamo o mio amato e la nostra coperta sarà la pace
 Voglio che canti o mio caro " occhio mio " [luce dei miei occhi]
E il tuo canto sarà per la pace fai sentire al mondo, o cuore mio e di' (a questo mondo)
 Lascia la rabbia Lascia il dolore Lascia le armi Lascia le armi e vieni a vivere con la pace.

PATH METHENY SECRET STORY TOUR Above the treetops

di bluguevara57 (12/11/2007 - 14:27)

 

ANCORA UN VIDEO DI PAT CON IL SUO GRUPPO NEL MEMORABILE CONCERTO SECRET STORY TOUR CHE HO AVUTO MODO E FORTUNA DI ASSISTERE

LOCANDA DELLE FATE FORSE LE LUCCIOLE NON SI AMANO PIU'

di bluguevara57 (10/11/2007 - 17:21)

 

PUBBLICO ANCHE IL TESTO DI QUESTO BRANO DE LA LOCANDA DELLE FATE
 FORSE LE LUCCIOLE NON SI AMANO PIU'
 E quando il vento ancora si fermava un po' Tra i miei capelli, inventavo favole. Poi cadde giù, Ma avevo già le mani in tasca. Quanti eroi caduti, dal coraggio ed ingannati Dall'incenso e dal bianco che qualcuno venderà. Dove vanno gli angeli a dormire, Dove son finite le illusioni e i sogni Che nessuno compra più, Tra incerte ombre effimere. Pazzi, forti eroi, tutto era sbagliato, Vi è mancato il tempo di riprendere fiato. Il sangue alla testa si fermò E scelse anche per voi. Trascinati da un furto di coscienza, Abbagliati da miti e da leggende, Di miracoli pieni i nostri sogni, Non ci bastano più quando fa luce. Come un sipario oscuro Sempre si alzerà, Una luce accesa o spenta ci sarà. Mentre dal buio, Intanto spunterà una nuova favola, La gente guarderà, qualcuno invecchierà. Dove i mostri e i santi crepano E Dio forse è sceso già, Due miliardi di occhi in lacrime, In faccia a quel che riderà. Dove i mostri e i santi crepano E Dio forse è sceso già, Due miliardi di occhi in lacrime, In faccia a quel che riderà. Disposti in cerchio, a raccontare anche al nemico il tuo destino. Insieme contro abbracciati innanzi terre ignote. Ostie sporche di sangue, noi a chiedere perché. Mentre gli occhi sconfinano verso le stelle, Le due ali sottili basterebbero a noi. Ecco il canto di un vecchio, ubriaco e scontento, Che si infetta le ansie che straripano già. Troppo scuri i silenzi, nei dintorni e qui dentro, Forse le lucciole non si amano più. Non so come la morte profumi d'incenso, E di suoni di venti e campane. E quando il vento ancora si fermava un po' Tra i miei capelli, inventavo favole. Poi cadde giù, Ma avevo già le mani in tasca. Quanti eroi traditi, dal coraggio ed ingannati Dall'incenso e dal bianco che qualcuno venderà. Dove vanno gli angeli a dormire, Dove son finite le illusioni e i sogni Che nessuno compra più, Tra incerte ombre effimere.

GUCCINI - L'AVVELENATA

di bluguevara57 (05/10/2007 - 23:24)

Guccini - Via Paolo Fabbri 43 (1976)

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto

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